Articles from Conversazioni sulla lotta di classe (?) |
paolo rossi, el cumpleaños ha sido anunciado
2007-04-20 10:09:00
El cumpleaños ha sido anunciado
por los diarios…por la prensa…por los libros
por las misas…por la velas encendidas…por las plegarias de los fieles…
por las banderas flameando en la plaza san pedro…por las familias
para la ocasión los cocineros del vaticano están preparando la torta más grande
de la historia cristiana
una porción para todos los fieles es la orden
y el domingo el más devoto en vez del cuerpo de cristo
comerá el cuerpo del papa se diría preparado para esto
una porción de torta para todos en un plato de papel
tomá y comé que esto es el cuerpo del papa…es la fiesta del papa
que la torta la saben hacer muy bien en Alemania
porque saben hacer sólo lo bueno y cuando vienen a Italia se comen los spaghetti
y no piensan en otra cosa que comer porque allá no la pasan nada bien
con esas cosas…en cambio las tortas sí que las saben hacerpara la ocasión festejaré con algo salado como hacen los alemanes
cuando bajan a Italia con los pájaros migratorios
...
|
paolo rossi, the birthday has been announced [TM]
2007-04-16 11:36:00
TM translation macaronica
the birthday has been announced
by newspapers… by the press… by the books…
by the puttinges… by the candles ignited…. by the prayers of the faithfuls…
by the flags waved in saint public square Peter… by the families…
for the occasion the cooks vaticanensi is preparing the largest cake of the Christian history
a cake piece for all the faithfuls is the consummation
and Sunday the more devout people will eat instead of the Christ body the body of the Pope
who is in fit that body and saporito…
in the rooms to study on the books and then to eat bonds meal in the rooms to read the sun in the light of and to the artificial light when it makes darkness… until losing the eyes…
nothing of serious but that it can put out of orderit that raised body…
for this would be said…
a piece of cake for all on a paper plate
you take and eat this is the body of the Pope… this is the ...
|
paolo rossi, ho visto un uomo volare
2007-04-16 11:00:00
ho visto un uomo volare e altre cose del genere
come giovani farfalle scomparse nel fuoco…
il lutto invece non è un granchè
per questi gesti di invisibile gloria
ma è ancora lunga la fila di macchine ferme
a osservare una cicogna e il suo nido
sopra un traliccio dell’enel
he visto a un hombre volar y otras cosas similares
como pequeñas mariposas desaparecidas en el fuego
el luto en cambio no es gran cosa
para estos gestos de gloria invisible
pero todavía es larga la fila de autos parada
que observa a una cigüeña y su nido
sobre una red de alta tensión
[versión libre de rita kratsman] [el desvan de rita kratsman]
...
|
l. f. céline, colloqui con il professor y
2007-04-14 15:15:27
La verità, eccola, pura e semplice, l’editoria si trova in una crisi di vendite gravissima. Mica credere a un solo solo zero di tutte le pretese tirature di 100.000! 40.000!… neanche 400 copie!… incanta gonzi! Ohimè!… Ohimè!… solo la stampa rosa… e ancora ancora!… se la cava abbastanza… e forse i libri gialli… i verdastri…
...
|
j. swift, istruzioni per la servitù
2007-04-14 15:08:47
Quando il padrone o la padrona chiamano un servo per nome, se quel servo non è a portata di voce, nessuno di voi risponda, altrimenti non ci saranno più limiti alla vostra oppressione. E i padroni stessi ammettono che, se un servitore viene quando è chiamato, basta.
...
|
j. c. izzo, solea
2007-04-14 15:03:44
La sua vita era laggiù, a Marsiglia. Laggiù, dietro quelle montagne che, stasera, il sole al tramonto colorava di un rosso vivo. “Domani ci sarà vento” penso Babette.
Da quando, quindici ani prima era arrivata a Le Castellas, un villaggio delle Cévenes, alla fine della giornata saliva sul crinale. Percorrendo il sentiero dove Bruno portava le capre.
Qui, aveva pensato il mattino del suo arrivo, nulla cambia. Tutto muore e rinasce. Anche se ci sono più villaggi morenti che vivi. Sempre, prima o poi, un uomo reinventa i gesti più antichi. E tutto ricomincia. I sentieri, coperti dalla sterpaglia, ritrovano la loro ragione di esistere.
...
|
rita kratsman, el cuaderno de amanda (1)
2007-04-14 14:22:00
silencio de pared y la lluvia se arrima
que nos aupe la higuerahoy no
parece que Hoy no iremos a jugar ahí donde
hacen ruido las abejas el calor nos derrite
es preferible quedarse junto a las mujeres
enredadas en hilos y rafias mientras
rumorean la receta del dulce
y los higos que revientan
* * *
pareti in silenzio e la pioggia vicina
che bagnerà l’albero di fico
sembra che oggi non andremo a giocare dove
fanno rumore le api e il calore ci scalda
è meglio restare vicino alle donne
impigliate in rafia e filetto mentre
confrontano la ricetta del dolce
e scoppiano i fichi
[libera traduzione di paolo rossi]
...
|
paolo rossi, il compleanno è stato annunciato
2007-04-14 07:41:00
il compleanno è stato annunciato
dai giornali… dalla stampa… dai libri…
dalle messe… dalle candele accese…. dalle preghiere dei fedeli…
dalle bandiere sventolate in piazza san pietro… dalle famiglie…
per l’occasione i cuochi vaticanensi stanno preparando la più grande la torta della storia cristiana
un pezzo di torta per tutti i fedeli è il comando
e la domenica i più devoti mangeranno invece del corpo di cristo il corpo del papa
che è in forma quel corpo e saporito…
nelle stanze a studiare sui libri e poi a mangiare buoni pasti
nelle stanze a leggere alla luce del sole e alla luce artificiale quando si fa buio… fino a perdere gli occhi…
mai niente di serio però che possa guastarlo quel corpo…
allevato per questo si direbbe…
una fettina di torta per tutti su un piatto di carta
prendete e mangiate questo è il corpo del papa… è la festa del papa…
che le sanno fare bene l ...
|
a. machado, proverbios y cantares
2007-04-14 02:53:00
XXIX
Caminante, son tus huellasel camino, y nada màs;caminante, no hay camino,se hace camino al andar.Al andar se hace camino,y al volver la vista atràsse ve la senda que nuncase ha de volver a pisar.Caminante, no hay camino,sino estelas en la mar.
...
|
paolo rossi, scopo del corpo
2007-04-14 01:36:00
scopo del corpo è esserci ora
senza prima e senza dopo senza un davanti e senza un didietro
esserci ora
ma il corpo conserva un prima e anticipa un dopo anche solo nelle delicate cicatrici o smagliature che conserva
non ci sono cosmetici che servano a nasconderle le cicatrici e le piaghe che restano
le mani rammentano ancora altri momenti che hanno accarezzato e non servono saponi e detergenti per cancellarli quei segni e quelle cicatrici e quei colori che ancora lasciano dei segni sulla pelle
indelebili ed invisibili ci sono
per chi sappia guardare
senza test o esami abilitanti stavolta e senza punti da togliere
se non lo superi quell’esame cambia qualcosa per te ma nessuno magari se ne accorge se non li sa riconoscere quei segnali
scopo del corpo è il presente singolare che a volte rinviene terribili attimi di plurale solo per dimenticare se stesso
alcuni sono obblighi circolari mentre gli imperativi sono andare avanti
sempre
andare avanti senza fermarsi
chiari come le smagli ...
|
paolo rossi, quando è arrivata l’ora
2007-04-14 01:07:00
quando è arrivata l’ora non poteva dire di no
perché non vieni gli ha chiesto un compagno
cosa stai a fare in questo posto non vorrai mica finire come tutti gli altri
e a mio padre cosa gli dico ha pensato
e a suo padre non gli ha detto niente
ho trovato un lavoro e vado a Milano…
e lui non ha mica chiesto niente perché aveva deciso e non voleva sapere altro
vedrai che il fine settimana torno a casa… magari non il primo mese
che devo sistemarmi…
ma sì non ti preoccupare io non ho bisogno di niente
gli ha detto mentre sistemava la tavola… bevi qualcosa e non ci pensare
sul treno invece non sapeva cosa avrebbe fatto una volta arrivato
solo un numero di telefono e poi niente
sul treno invece ha visto scivolare via il mare
e arrivare la pianura verde e puzzolente di concime
mentre la signora di fronte sfogliava il suo giornale
con gli occhiali che le cadevano quando un colpo di sonno
le faceva chiudere gli occhi e abbassare la testa
...
|
rita kratsman, el cuaderno de amanda [n]
2007-04-13 14:27:00
Amanda le tiene miedo a las ranas
entonces entro y le cierro la puerta pero
las ranas entran igual que las moscas
por la ventana entrandoña Catalina nos trae unas rosquitas
bañadas en fondant para la hora de la Leche
y nos sentamos y escribimos y escribimos
el papel es Adorado
* * *
Amanda ha paura delle rane
allora entro e le chiudo la porta ma
le rane entrano come le mosche
entrano dalla finestra
doña Caterina ci porta frittelle
bagnate in fondente per l’ora del latte
che inzuppiamo e scriviamo e scriviamo
la preziosa carta
[libera traduzione di paolo rossi]
...
|
g. caproni, preghiera
2007-04-13 08:27:00
Anima mia, leggera
va’ a Livorno, ti prego.
E con la tua candela
timida, di nottetempo
fa’ un giro; e, se n’hai il tempo,
perlustra e scruta, e scrivi
se per caso Anna Picchi
è ancora viva tra i vivi.
Proprio quest’oggi torno,
deluso, da Livorno.
Ma tu, tanto più netta
di me, la camicetta
ricorderai, e il rubino
di sangue, sul serpentino
d’oro che lei portava
sul petto, dove s’appannava.
Anima mia, sii brava
e va’ in cerca di lei.
Tu sai cosa darei
se la incontrassi per strada.
...
|
paolo rossi, racconti della distanza
2007-04-08 12:15:00
Da piccolo me ne stavo nella mia Lucca. Una piccola sedia rossa sistemata vicino alle due stanze in fondo all’orto. D’estate sono il posto più fresco della casa. D’inverno, invece, le utilizziamo per conservare le cose.
Sarà stata verniciata di rosso la tua sedia o non so come ma colorata di certo che erano poche le cose, povere ma colorate.
Nelle foto sono rimasti solo i neri e i bianchi ingialliti con i vestiti lunghi delle donne
i capelli pettinati come le attrici nei film
con le spazzole e tutto quanto
che massaggiavano i capelli per farli ondulare dolcemente come il mare.
Sono più misteriose le donne con i capelli mossi.
Nascondono dietro le pieghe dei capelli pensieri e sogni d’amore.
Le tre stanze a pian terreno della nostra casa danno su un giardino lungo che termina quasi accanto ai locali dell’ospizio dei poveri, che prima ospitava il cimitero; l’ho visto quando hanno buttato all’aria tutto quanto. Le ossa dei morti saltavano fuori da ogni parte contenti di t ...
|
paolo rossi, l’ha chiamato al bar
2007-04-08 12:06:00
l’ha chiamato al bar dove passa le giornate
vorrei parlare con Libero ha chiesto ad Osvaldo senza presentarsi
il suo regno continua ad essere il bar in darsena di fronte alla pesa pubblica
a casa ci va solo a mangiare e a dormire
e quando è lì qualcuno dalla finestra di fronte lo chiama
per sapere come sta e a volte gli suonano il campanello
per sapere se ha bisogno di qualcosa
i suoi vicini hanno paura di trovarlo evaporato sul pavimento come in un romanzo cecoslovacco
passami la cornetta Osvaldo… chi è che parla?
è ancora la sua voce con tutte le sigarette in più che ha fumato in questi anni
papà dove sei stato tutto questo tempo? perché solo ora?
ma non gli dice niente perché queste cose non le hanno mai fatte
quelle di dirsi le cose e giravano sempre intorno alle parole
non sa se è troppo tardi per tornare a vedere il giardino di fronte
e la pianta che è diventata un albero
non sa se deve spiegargli la storia di questi anni
e allora gli dice soltanto che domani to ...
|
|
|