Conversazioni sulla lotta di classe (?)
quello che penso che dovrei scrivere e che a volte scrivo
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Articles from Conversazioni sulla lotta di classe (?)

c. boscolo, me ne andrò al sud
2007-05-09 14:58:13
Odio l’inverno con le sue giornate fredde e nebbiose tutte piene di noia. Me ne andrò al Sud nelle terre dove il sole non tramonta mai e le stagioni e il tempo sono sempre estate e nei prati i fiori e gli alberi crescono sorridendo all’amore a ciel sereno. Sì me ne andrò al Sud perchè odio la lunga notte del Nord, amo la via delle acque chiare e degli alberi sempreverdi per vivere libero ascoltando le dolci musiche che crea la natura. Sì voglio vivere tra gli alberi del Sud per arricchire la mia indecifrabile vita d’armonia. [carlo boscolo, sono pazzi pazzi sul serio, bertani, 1979] ...
f. bandini, memoria del futuro
2007-05-05 00:54:00
Mia madre cuciva tomaie Mia madre cuciva tomaie e poi le ribatteva col martello e canticchiava: Dove xe andato l’oseleto bello che ciciolava dietro le passaie? Fino alle tre vegliava ed era estate e farfalle notturne assalivano il lume sibilando. Io nel mio letto voltavo pagina e intanto ascoltavo lo scatto della Singer. E quando la notte si stinge ai vetri delle finestre mia madre smetteva di battere e la se alzava con la schena a tochi, vegliare fino alle tre per quei pochi soldi e la mia Commedia commentata da Sapegno. Fosse fiorito il nostro secco legno e povertà ci avesse consentito di conversare! No bisogna lassarse scoraiare, doman xe festa, ‘ndemo a magasini. E andavamo la festa ai magazzini deserti casolari di campagna annunciati da frasche sulle tegole, e luccicava dentro i rossi vini lo smeraldo dei pra’, io lieve e distaccato perchè avevo studiato, e le sorelle giovani a saltare o covoni di fieno e le crosare. Sedici anni, pungente carità! […] ...
paolo rossi, si è trovato di fronte
2007-05-03 13:59:00
si è trovato di fronte a uno specchio (camicia bianca e pantaloni neri) come lui solo qualche anno prima che gli serve il caffè (cambia tutto ma non i camerieri) che toglie in fretta le tazze e come si conviene sta attento al rossetto che non viene via facilmente ritira lo scontrino (buongiorno) e dà uno sguardo alla gente che ha intorno e mentre aspetta il suo turno ricorda ancora l’estate con l’Osvalda alla cassa e il marito a far girare le macchine che appena esce è più buono il gelato buongiorno signora… per il bimbo un bel cono?… il ragazzo gli porge la tazza e lui si sposta osservando la gente vicina poi con la giacca piegata sul braccio verso la fila dei treni gli vola accanto un piccione ...
totò, peppino e la malafemmena
2007-05-03 12:35:21
...
bella ciao
2007-05-01 11:57:59
Stamattina mi sono alzato O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao Stamattina mi sono alzato E ho trovato l’invasor O partigiano portami via O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao O partigiano portami via Che mi sento di morir E se io muoio da partigiano O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao E se io muoio da partigiano Tu mi devi seppellir E seppellire lassu’ in montagna O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao E seppellire lassu’ in montagna Sotto l’ombra di un bel fior E le genti che passeranno O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao E le genti che passeranno Mi diranno che bel fior E questo e’ il fiore del partigiano O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao E questo e’ il fiore del partigiano Morto per la liberta’ E questo e’ il fiore del partigiano Morto per la liberta’ ...
walcott, omeros, cap. LVIII, III
2007-04-30 18:36:00
… En un foso se hallaban los poetas. Espectros egoístas con ojos que sólo escribían con ellos, que nomás veían superficies en la naturaleza y en los hombres, y que sonreían a sus símiles, condenados en su foso a llorar sus propias páginas. Y de aquí era de donde yo había salido. El orgullo de mi arte. Elevándome a mí mismo. Resbalé y seguí cayendo hacia la mierda que guisaban; todos los poetas se rieron burlándose con dedos chorreantes; luego Omeros aferró mi mano con su impresionante mármol y su fuerza me apartó de ese hervidero, si no, podría haberme deslizado hasta ese círculo de los maledicientes, los burlones y los egocentristas. Los pies ciegos me guiaban más arriba mientras la costra se empinaba. Cuando yo, con desdén, volvía la cabeza desde la fragua que forja almas un puño de hielo lo aferraba, y torcía mi propia cabeza que borboteaba mentiras a medias pregonando su nombre, pero cada sustantivo se adhería a la garganta mientras solicitaba perdón, d ...
d. walcott, omeros (libro settimo, capitolo LVIII, III)
2007-04-30 13:51:00
… In un fosso c’erano i poeti. Spettri egoisti con occhi che scrissero per sé solo. Che videro solo superfici nella natura e negli uomini, e sorridevano ai loro simili, condannati nel fosso a piangere sulle proprie pagine. E questo era il luogo da cui ero venuto. L’orgoglio della mia arte. Per elevare me stesso. Scivolai, e continuai a cadere verso la merda in cui sobbollivano; tutti i poeti risero, schernendomi con dita gocciolanti; poi Omeros afferrò la mia mano in una stretta di marmo e la sua forza mi strappò a quella combriccola, altrimenti sarei potuto scivolare nel girone dei maldicenti, dei burloni e dei narcisi. I piedi ciechi mi guidarono più in alto sulla crosta ripida. … Ma la testa nella morsa del ghiaccio sibilò: “Hai cercato di raccontare le loro vite come potevi, ma non è mai abbastanza; ora, nel puzzo di zolfo, chiediti se l’amore per la povertà ti ha aiutato a usare gli occhi degli altri, come quelli di questa pietra senza ...
virzì, ovosodo
2007-04-30 12:40:04
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truffaut, a tribute
2007-04-29 15:10:33
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paolo rossi, TODA ESA GENTE (trad. rita kratsman)
2007-04-29 13:34:00
A toda esa gente que tiene alrededor no la conoce para nada… como Giovanni (pólvora para los compañeros, muerto algunos meses por una dosis equivocada)… después todas las cosas hechas juntos como compartir la ropa interior que él nunca tenía limpia o ir a Parma contra los fascistas… es extraño pero cuando vuelve a casa con los diarios lo encuentra en Plaza Corvetto sentado en un banco en el parque de las rosas van a bailar los ancianos pero no reconoce a ninguno… él se acerca para despertarlo y cuando lo mira a los ojos puede ser cualquiera hola Giovanni… qué hacés? lo mira pero no entiende en qué está pensando después, todas esas otras cosas que sucedieron como cuando decidió que llegó el momento de hacer algo para financiar la actividad, decía al principio, sólo por esto y por los compañeros presos pero con los más jóvenes es difícil explicar bien las cosas no debemos disparar compañeros… no debemos disparar… pero sabe que allí los más jóvenes no ...
kieslowski, due incontri
2007-04-29 12:45:44
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olmi, centochiodi (tutti i libri del mondo)
2007-04-29 12:33:00
bienvenidos! amigoshombresymujeres anche se tutti i libri del mondo non valgono un caffè con un amico perchè… (non so perchè) continuo a provare a scrivere anche se ho più lettori (?) cinesi che italiani e che ci capirà mai un cinese nelle cose che scrivo che persino gli italiani non capiscono che ci capirà mai un indiano (nel senso dell’india) si vede che qualcosa ci capisce (forse) e anche solo l’ombra di un senso forse lo trova ecco perchè è meglio un caffè con un amico ma non è male cercarne di nuovi che vorrebbero afferrarlo quel senso ...
p. rossi, il primo maggio dell’ottanta
2007-04-29 07:18:00
il primo di maggio dell’ottanta (c’era anche Giovanni con lui) primo di maggio rosso e proletario che era anche il compleanno di sua madre che non c’è più e andavano a mangiare in qualche posto perchè era una festa doppia rosso e proletario con la torta e il resto auguri mamma… non c’è più lei e anche le altre ragioni sono svaporate il primo di maggio dell’ottanta era un giovedì con Giovanni e altri compagni sembrava tutto possibile  ma altri compleanni e altre ragioni insieme alle loro ...
Dell 
kurosawa a., sogni
2007-04-28 14:14:00
  SALTOS Y DESPRENDIMIENTOS Se ci fossimo battuti a duello le uova del frigo innalzerebbero il loro spirito santo dalla trincea fino a trasformarsi e facendoci vedere i Mulini dell’Ultimo Sogno.   Los Sueños, de Akira Kurosawa: la violencia de lo calmo y lo cristalino [de “Camaleón”] - Selva Dipasquale [libera traduzione di Paolo Rossi] ...
s. sardella, eroi & canaglie (prima parte)
2007-04-25 08:33:00
1. Fabbrica pattumiera / fabbrica giardiniera / fabbrica carabbiniera. 2. Nel Suo ufficio verrò a scoreggiare. 3. Ti guardavo in faccia sbirciando tra le gambe. 4. Argomentando di vini piemontesi si svolgeva la musica di Vivaldi. 5. Briciole di sabato-domenica in bocca per l’amaro lavoro. 6. E pensare che tanti manager non sono nientaltro che piccole sergenti, nientaltro che secondini. 7. Compagno mattone / rosso / a volte marrone. 8. Nello, dice che certi operai sono come i salamini sulla griglia. Quando il fuoco scotta troppo cambiano parte. Operai …………… o /perai. 9. Cercavo l’amore color Amarena / un po’ d’Anarchia dalla Sirena. 10. Qui non si capisce più chi gioca. Si confondono i ruoli e dai piselli nascono i fagioli. 11. Trucioli arruffatiumidicaldi, il tuo pelo. 12. Perchè il vecchio socialista non va in pensione? Prova un po’ a chiederlo. Perchè han licenziato Rudy Ezio Salvatore Domenico Mario? Prova un po&rs ...
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