Conversazioni sulla lotta di classe (?)
quello che penso che dovrei scrivere e che a volte scrivo
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Articles from Conversazioni sulla lotta di classe (?)

f. de gaetano, avvendure di guerra e di pace
2007-06-01 12:15:44
Nel londano 13 aprile del 1898, il più bel giorno di primavera, da un’agiata famiglia contadina venne alla luce l’autore di questo modesto libro, in un piccolo paese in provincia di Benevento e precisamente a Frasso Telesino, reggione sannita a 374 metri sul mare, con una popolazione di poco più di 4000 abitanti, circondata da una catena di montagne dalla parte orientale, monte san Dangeli, detto monte san Michele, piana di Prata e monte Pretesola e infine Cardito. […] Allevato senza padre, perchè il 1903 si trovava in America dove il 1908 morì, l’autore del presente fino all’età di diciasette anni era completamente inaffabete, non conosceva altro che casa e campagna, non conosceva quello che lo circondava, non era mai stato fuori del proprio paese. Solo all’età di diciassette anni mi sono reso conto che non potevo rimanere all’oscuro di tutto; i miei genitori erano tutti inaffabeti, così anche io sarei rimasto se non mi accorgeva in te ...
a. giuliani, canzonetta infantile
2007-06-01 12:03:15
Non è finita l’infanzia in agonia, la volace vita dall’invoglio tenero piumoso ripida sulla felicità, rannicchiata nell’angoscia se la madre stanca di cullare apriva le dita sopra il lume e l’orco disegnava alla parete: se non dormi viene la mano nera. E qualcosa restò per sempre abbandonata e viva per buie cantine e forche d’anima e rotoli di spine. [alfredo giuliani, chi l’avrebbe detto, einaudi] ...
giugno
2007-06-01 07:19:06
...
paolo rossi, prova col rosso
2007-05-31 14:34:32
prova col rosso a vedere se passi col rosso prova ancora col rosso hai da perdere solo le catene rossa la macchina rossa rossa la coperta sul letto rosso ma c’è solo questo di rosso non posso compagni e allora tornare sul mare provare con il rosso ancora una volta ma antico come la bottiglia che ghigo ha pagato in pegno per la scommessa e un giorno te l’ha portata perchè non ha dimenticato lui che di rosso aveva tanto più rosso di tanti rossi che conosci perchè sei un disadattato ecco cosa sei un disadattato che devi metterla una candela alla maria maddalena che anche lei era una disadattata ricordi un gran pezzo di puttana non è vero e devi metterla una candela se non ti sei messo a rubare motorini e hai trovato qualcosa di più nobile per dire che c’eri anche tu e volevi contare e volevi provarci a dire qualcosa ...
rita kratsman, el cuaderno de amanda (4)
2007-05-31 12:20:53
se escucha un gemido pero las aletas del Viento no aclaran nada tía Hidra lee en voz alta una carta que viene de lejos y pronuncia a cada rato la palabra “so sobre vi viente” todo junto tan difícil le sostenemos las patas a la mesa porque no se sabe las hojas ocre prensadas en el libro también cuentan cosas tristes cuentan cuentan cuentan que un día alguien perdió su Muñeca en la plaza de las mariposas ...
eno, by this river
2007-05-30 12:50:22
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cohen, waiting for the miracle
2007-05-27 12:39:27
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fortini, traducendo brecht (traducción de rita kratsman)
2007-05-27 10:47:54
Traducendo Brecht Un grande temporale  per tutto il pomeriggio si è attorcigliato | sui tetti prima di rompere i lampi, acqua. | Fissavo versi di cemento e di vetro | dov’erano grida e piaghe murate e membra | anche mie, cui sopravvivo. Con cautela, guardando | ora i tegoli battagliati ora la pagina secca, | ascoltavo morire | la parola d’un poeta o mutarsi | in altra, non per noi piú, voce. Gli oppressi | sono oppressi e tranquilli, gli oppressori | tranquilli parlano nei telefoni, l’odio è cortese, io stesso | credo di non sapere piú di chi è la colpa | Scrivi mi dico, odia chi con dolcezza guida al niente | gli uomini e le donne che con te si accompagnano | e credono di non sapere. | Fra quelli dei miei nemici | scrivi anche il tuo nome. Il temporale | è sparito con enfasi. La natura | per imitare le battaglie è debole. La poesia | non muta nulla. Nulla è sicuro, ma scrivi. Traduciendo a Brecht Un gran temporal durante la tarde se arremolinó sobre los techos antes d ...
d. montaldi, autobiografie della leggera
2007-05-27 01:57:36
Io sottoscritto Orlando P. di Romeo nato il 26.6.1897 in Cremona da genitori poveri, fui allattato a Castagnino Secco del Verde, da una famiglia di contadini, che ebbero molta cura di me, che in seguito alla morte di mia madre mi presero in casa loro, perchè parenti non ne avevo, e fu per me una lunga penitenza per combattere i bisogni della mia esistenza. [danilo montaldi, autobiografie della leggera, einaudi, 1961] ...
a. margariti, america! america!
2007-05-27 01:49:17
Nacqui a Ferruzzano (R.C.) il 31 agosto del 1891. Mio padre faceva lo scarparo, ma le scarpe ai piedi le portavano solo i signori. I poveri camminavano scalzi e mio padre faceva quel mestiere perchè era inabile per altri lavori. Gli era successo che camminando scalzo sulla neve i piedi si erano gelati e non sapendo come liberarsi dal gelo, ignorando anche il male che gliene poteva derivare li mise vicono al fuoco e si li bruciò. [antonio margariti, america! america!, galzerano editore, 1979] ...
America 
eduardo de filippo e il caffè
2007-05-26 03:29:39
...
s. penna, xii
2007-05-26 03:18:52
Della romantica tuta oh non amai solo la scorza. Ma proprio la dolcezza ch’è sperduta fra le montagne della forza. [sandro penna, tutte le poesie, garzanti] ...
paolo rossi, poi si sono sbiancati
2007-05-26 03:15:09
Poi si sono sbiancati. Un giorno di novembre dell’ultimo anno di scuola sono diventata una ragazza con i capelli da vecchia. A scuola per quei capelli mi prendevano per una ripetente. Quelli che non mi conoscevano ancora. Qualche insegnante avrà forse sentito un turbamento per quei capelli che erano simili a quelli delle colleghe di lavoro. Di qualche insegnante di matematica o di latino con il golfino d’angora e i capelli bianchi. Proprio come i miei. Che invece erano quelli di una studentessa un po’ in carne dell’ultimo anno. “… ma perché non te li tingi i capelli… io pagherei per potermi fare rossa” mi aveva detto la Stefania. La mia compagna di banco di quella scuola che i miei avevano voluto che frequentassi anche se era distante da casa. Dovevo infatti prendere un pullman e una volta arrivati mi aspettavano ancora dieci minuti a piedi. “Franca faccia qualcosa per i capelli di mia figlia che non può andare a scuola in questo stato… con quel c ...
paolo rossi, velosolex 3800
2007-05-26 03:09:47
MAI 1966. NOUVEAU VELOSOLEX. NOUVEAU MOTEUR. 50% de surpuissance en côte vitesse volontairement limité à 30 km/heure PRIX INCHANGÉ: 373 F Le bandeau rouge adhésif ainsi que le capot-phare indiquent le changement extérieur en mentionnant: 3800 La bambina della classe accanto mi guardava dalla finestra mentre passavo di fronte alla sua casa col Solex di mio padre. Lei abitava in una tettoia bianca, in Via Cavallotti, non distante da quella che un tempo era casa mia. Come tante altre in quella zona, tra Via Puccini e Via Garibaldi, la sua era un’abitazione col giardino nell’orto e una piccola casetta in fondo. Non avevano bisogno d’affittare la casa d’estate loro, perché suo padre lavorava in banca e quindi non si spostavano in fondo all’orto come facevano quasi tutti quelli che abitavano dalle mie parti. I suoi genitori andavano al mare per tutta la stagione e non avevano bagnanti in casa a rompere le scatole come invece capitava a molti che ospitavan ...
truffaut, i 400 colpi
2007-05-26 03:00:56
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